La chufa - ad oggi considerato un super-alimento grazie alle sue importanti proprietà nutrizionali - è considerata un’erbaccia in molti paesi, a causa della sua rapida crescita e della difficile eradicazione in altre colture. Tuttavia, è molto apprezzata in altri luoghi in cui è stata addomesticata per le sue proprietà nutritive e il suo caratteristico sapore dolce, che ricorda la nocciola, il cocco e la mandorla.
È una pianta erbacea con steli enormi che produce tuberi commestibili noti colloquialmente come chufa o, in Italia, come zigoli dolci. La crescita di questi tuberi è determinata dalla scelta dei terreni sabbiosi e da un clima temperato, quindi il clima mediterraneo è fondamentale per la loro produzione.
Questo tubero ha una forma ruvida e un colore marrone scuro che è vicino al colore della terra e il suo aspetto ricorda le nocciole. La forma più comune della chufa è arrotondata, ma possono anche essere leggermente allungate. È commestibile anche da cruda.
In Spagna, paese grazie al quale è divenuta più famosa la chufa, questo tubero viene usato principalmente per fare una bibita chiamata “horchata”. Tuttavia, recentemente gli zigoli dolci sono stati rivalutati e sono considerati ormai un superfood in diverse parti del mondo.
Le proprietà nutritive della farina di chufa vanno dalle proteine vegetali alle vitamine C ed E o i minerali come fosforo, potassio, magnesio o zinco. Tutto questo senza dimenticare che è ricca di acido oleico e Omega 9.
La farina di chufa è un’ottima fonte di fibre alimentari. Consumare sufficienti fibre è un passo essenziale per la digestione, ma anche per il sistema immunitario, poiché non essendo assorbite dall’apparato digerente, lo attraversano e aiutano il passaggio intestinale, trascinando le tossine, i rifiuti e le particelle di colesterolo per espellerle dal corpo.
La chufa e la sua farina apportano una piccola quantità di amminoacidi, tra cui l’arginina, particolarmente utile nei bambini molto piccoli per lo sviluppo del sistema immunitario e anche necessaria per rinforzare le difese negli adulti. Inoltre, l’arginina aumenta la produzione di ossido nitrico con la conseguente vasodilatazione, migliorando la pressione sanguigna e la circolazione e ha anche un certo effetto afrodisiaco.
Questo tubero è molto speciale quindi e ha un contenuto lipidico interessante. L’olio di chufa è piuttosto simile all’olio di oliva con oltre il 70% di acido oleico. A questo aggiungiamo il contenuto di circa il 9% di acido linoleico, un acido grasso essenziale della serie omega-6 che si trova anche in quantità simili nell’olio di sesamo e di nocciole.
Contiene inoltre fosfolipidi, determinanti per stabilizzare le membrane cellulari. I fosfolipidi prevengono le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2 e, a loro volta, riducono l’ipercolesterolemia. Infine, sempre per la salute del cuore, contiene anche antiossidanti (vitamina E e C).
La farina di chufa può aiutare sotto diversi aspetti a perdere peso. Innanzitutto ha un sapore dolce di suo, che può far evitare l’uso o l’abuso di zucchero. Inoltre, ha un potere saziante molto alto, il che aiuta anche contro gli attacchi di fame da ansia.
D’altra parte, le fibre e l’amido resistente aiutano l’intestino a essere meno infiammato e a liberarsi con più semplicità, portando così ad un miglior dimagrimento e un maggior controllo del peso. Aiuta chi ha digestione lenta ed è consigliata anche a chi ha problemi di pesantezza o bruciori di stomaco.
Il bello della farina chufa è che essendo un tubero va praticamente bene con qualsiasi regime alimentare. Dalla paleo dieta, alla dieta del gruppo sanguigno (qualsiasi sia il gruppo di appartenenza), le diete disinfiammanti contro le malattie autoimmuni, le diete a basso impatto glicemico e ovviamente va benissimo anche per la normale alimentazione. Chiunque voglia far attenzione alla propria salute può includerla tra i suoi cibi nutrienti.
Essendo senza glutine, senza nichel e particolarmente nutriente, può davvero essere un valido jolly nelle cucine delle persone che devono limitare le farine di cereali nella loro dieta. Ovviamente, come capita con qualsiasi alimento, deve essere provata e testata per capire se viene tollerata bene dall’intestino. E, come per tutti gli alimenti, non è consigliabile farne una cura.
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